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CUMENTZU - Servizi integrati per il rafforzamento delle competenze e l'inclusione attiva degli immigrati

La Regione, in particolare il Settore Integrazione Immigrati e emigrazione del Servizio Coesione Sociale dell’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, promuove importanti azioni che si ispirano al superamento delle condizioni di svantaggio dei lavoratori stranieri nell’Isola, con interventi di carattere sociale, culturale ed economico per la cui realizzazione si stanno predisponendo due linee d’azione, una delle quali segue la programmazione delle corrispondenti risorse attraverso i P.O.R. (Piani Operativi Regionali).

La seconda linea d’intervento, invece, si sviluppa grazie ai Programmi annuali per l’immigrazione che, secondo la legge regionale 46 del 1990, sono ispirati ai principi delle Linee guida per l’immigrazione che individuano i più importanti ambiti di intervento ai quali dovranno fare riferimento le iniziative curate da Enti locali, Istituzioni pubbliche, l’Istituto scolastico regionale, le Associazioni e le Imprese.

Questi gli ambiti di intervento:

• l’accesso, informazione e rafforzamento dei servizi;

• il lavoro;

• le seconde generazioni;

• i ricongiungimenti familiari;

• la cultura;

• l’accesso ai servizi socio-sanitari;Lascia un commento:             

Le politiche della Regione Sardegna, finora attuate per l’integrazione degli immigrati, sono state fondamentali per garantire un inserimento non conflittuale degli stranieri nella società isolana e per garantire la tutela della integrità della persona.

Le azioni di inclusione sono indirizzate alla erogazione dei servizi di base come l’alfabetizzazione e la formazione che permettano agli stranieri di conoscere le regole di convivenza proprie del nostro territorio e le opportunità di crescita culturale ed economica che esso offre, garantendo le pari opportunità tra i cittadini stranieri e i residenti, in tal modo limitando l’evolversi di rapporti conflittuali che si possono creare tra gli isolani e la popolazione degli immigrati.

Questi conflitti sono da attribuirsi alla grave crisi economica che ha interessato il nostro Paese e in particolare la Regione Sardegna che purtroppo continua a pagare un prezzo troppo alto in termini di disoccupazione e depauperamento delle risorse economiche che hanno portato tantissimi corregionali a cercare altrove nuove opportunità di crescita economica.

L’Amministrazione regionale, per superare questo gap, sta lavorando su più fronti mettendo in gioco le competenze professionali di cui dispone e le risorse economiche che le consentono di elaborare contemporaneamente i programmi indispensabili alla realizzazione di una società multietnica, democratica ed economicamente più forte, e desidera garantire ai propri cittadini la corretta conoscenza dei programmi ad essi destinati, invitando gli stessi a diventare protagonisti del proprio futuro e portatori di idee che l’Amministrazione può far proprie.

Le azioni attuate dall’Assessorato sono sinergiche con quelle portate avanti da altre istituzioni e, in questo senso, si sta avviando un percorso per agire in modo sistematico onde evitare sovrapposizioni.

Una importante interazione che ha garantito il superamento dei conflitti è stata basata sui diritti principali della persona umana, senza distinzione alcuna di etnia, sesso e quant’altro, rivolgendo le politiche di integrazione anche e, forse soprattutto, ai cittadini italiani, non solo agli stranieri che vivono e lavorano nell’Isola.

La struttura regionale inoltre ha dedicato all'argomento anche portale tematico sulla Home Page del sito RAS Sardegna Migranti.

Quindi, grande importanza rivestono le azioni che promuovono l’integrità della persona e in particolare quelle dirette a "premiare la legalità" di chi è entrato regolarmente nel nostro paese e utilizza gli strumenti ormai finalmente operanti a pieno regime quali l’ingresso per lavoro nell’ambito dei flussi e l’ingresso per i ricongiungimenti familiari.

Una fondamentale importanza, proprio perché vanno verso il superamento delle problematiche sociali descritte, rivestono le azioni che promuovono l’integrità della persona e in particolare quelle dirette a "premiare la legalità" di chi è entrato regolarmente nel nostro Paese e utilizza gli strumenti, ormai finalmente operanti a pieno regime, quali l’ingresso per lavoro nell’ambito dei flussi e l’ingresso per i ricongiungimenti familiari.

In particolare, con le diverse azioni messe in atto, si è cercato di favorire l’integrazione a livello di istruzione, (con l’insegnamento della lingua italiana e della educazione civica), di lavoro, alloggio, salute, lotta alla discriminazione, e riconoscimento dei diritti di cittadinanza e di rappresentanza.

Tutto ciò, negli scorsi anni, prima delle recenti ondate migratorie, ha portato la Sardegna ad essere al primo posto nella graduatoria comparativa in Italia, ovvero la Regione con il maggior potenziale integrativo degli immigrati rispetto allo standard di vita della popolazione locale (Rapporto C.N.E.L. 2011) e da qui la decisione di continuare a percorrere questa strada. 

La prima consultazione che il Servizio Coesione Sociale propone su questo tavolo tematico riguarda il progetto CUMENTZU, e in particolare il testo di preinformativa dell’Avviso che potete consultare qui sotto:

avviso_cumentzu_testo_preinformativa.pdf

 

CONSULTAZIONI

Progetto CUMENTZU - Consultazione sulla preinformativa dell’Avviso
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