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La riorganizzazione della rete ospedaliera

Dopo la consultazione pubblica che ha riguardato le linee strategiche della proposta di programma di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale previste dalla deliberazione 38/12 del 2015, già presentata nell'estate dello scorso anno su questa piattaforma, con la deliberazione n. 6/15 del febbraio di quest'anno l'Assessorato regionale dell'Igiene, Sanità e dell'Assistenza sociale ha recepito le indicazioni dei cittadini per poter rendere il sistema sanitario più aderente ai bisogni della popolazione, sicuro, di qualità e sostenibile. Questa sostenibilità può essere raggiunta attraverso una rete di ospedali che opereranno secondo livelli di complessità crescente.

Attualmente in Sardegna si effettuano le attività di ricovero in una molteplicità di ospedali con livelli di gestione spesso autonomi e non coordinati tra loro. Questa organizzazione può mettere a rischio i livelli minimi di sicurezza e qualità e produrre servizi ridondanti sugli stessi territori, con perdite di efficienza e frammentazione dell’assistenza.

Per superare queste criticità, la Giunta Regionale ha approvato il programma di riorganizzazione della rete ospedaliera che sarà articolato in 11 Presidi Ospedalieri Unici, in alcuni casi ripartiti in più stabilimenti, che opereranno in aree omogenee.

I presidi ospedalieri saranno classificati secondo tre livelli (base, di I livello, di II livello) in funzione dell’emergenza urgenza, delle specialità presenti e del bacino di popolazione servito. La nuova organizzazione ospedaliera unirà in modo reticolare tutti i punti di erogazione dei servizi di diagnosi, cura e riabilitazione in un sistema unico, omogeneo e armonizzato.

La rete ospedaliera sarà strutturata in modo tale che i centri che si occupano di una determinata malattia siano collegati tra di loro per offrire ai cittadini tutte le risposte di cui necessitano.

Gli ospedali, denominati HUB (quelli più specializzati) e SPOKE (quelli destinati alle cure di base e di primo livello), offriranno un'assistenza omogenea su tutto il territorio regionale, così da garantire ai cittadini sardi una pari qualità nella diagnosi e nella cura.

Saranno inoltre avviate sperimentazioni di aree di degenza con funzioni di ospedali di comunità e strutture intermedie come strumento di raccordo e integrazione tra ospedale e territorio, così da agevolare il cittadino in cura per periodi di tempo medio-lunghi.

Le specialità mediche per la cura delle malattie più comuni saranno assicurate anche negli ospedali più piccoli e in quelli geograficamente più svantaggiati, denominati di “sede disagiata”.

Con questa consultazione pubblica aperta a tutti, attraverso la compilazione del questionario sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, l'Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale, che ha promosso una serie di incontri pubblici ed una campagna di informazione per illustrare alle cittadine e ai cittadini sardi i contenuti della riforma della rete ospedaliera, intende comprendere se e in quale misura la popolazione attualmente ne conosca e ne condivida i principi.

E' possibile consultare il programma di riorganizzazione della rete ospedaliera 

E' possibile consultare la descrizione delle linee strategiche, la metodologia del riordino e l’appendice statistica.

Vi ringraziamo se vorrete lasciarci il vostro contributo.

 

 

CONSULTAZIONI

Questionario sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale
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